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Sostenibilità

Come Transroad Integra la Sostenibilità nel Trasporto Merci Europeo

L'approccio operativo di Transroad al trasporto stradale sostenibile in Europa: flotta Euro VI, riduzione dei chilometri a vuoto, logistica senza carta e obiettivi misurabili di CO₂ per il 2030.

May 20267 min di lettura

Il trasporto su strada movimenta il 75% di tutte le merci trasportate nell'Unione Europea. Rappresenta anche circa il 6% delle emissioni totali di gas serra dell'UE. Per qualsiasi azienda logistica impegnata nella sostenibilità, questi due dati definiscono il vincolo operativo: non si può fare a meno del trasporto stradale, ma si può cambiare radicalmente il modo in cui viene svolto.

In Transroad, la sostenibilità non è un esercizio di reportistica. È un problema ingegneristico — che risolviamo attraverso standard di flotta, progettazione di rete, digitalizzazione operativa ed etica della catena di fornitura.

1. Una Flotta 100% Euro VI

La leva più importante che un vettore stradale controlla è il profilo emissivo dei suoi veicoli. I camion più vecchi con motori Euro III o Euro IV producono fino a cinque volte più ossidi di azoto (NOx) e particolato rispetto ai veicoli moderni conformi alla norma Euro VI.

Dal 2023, ogni camion operante nella rete Transroad rispetta lo standard Euro VI. Non è un obiettivo — è un traguardo raggiunto. I motori Euro VI utilizzano la riduzione catalitica selettiva (SCR) e filtri antiparticolato diesel (DPF) per ridurre i NOx fino all'80% ed eliminare virtualmente tutte le particelle di fuliggine rispetto alla generazione Euro III.

L'impatto pratico: ogni pallet spedito attraverso la rete di groupage di Transroad in 26 paesi europei produce drasticamente meno inquinanti locali rispetto a una flotta di età mista. Per gli speditori che operano nelle zone a basse emissioni in Germania, Francia e Paesi Bassi, questo non è opzionale — è la base per l'accesso legale.

2. Riduzione dei Chilometri a Vuoto Attraverso l'Ottimizzazione della Rete

Un camion vuoto inquina esattamente quanto uno carico, meno un piccolo risparmio di carburante dovuto al minor peso. A livello di settore, i camion europei viaggiano a vuoto per circa il 20% di tutti i chilometri percorsi. Questa cifra rappresenta puro spreco: carburante bruciato, pedaggi pagati e CO₂ emessa per non trasportare nulla.

L'approccio di Transroad punta a una riduzione del 30% dei chilometri a vuoto entro il 2030. Il meccanismo è strutturale, non aspirazionale. Operando una rete consolidata di groupage e carichi parziali su corridoi europei fissi, i veicoli in andata vengono abbinati a carichi di ritorno tramite pianificazione centralizzata. Le tratte Spagna-Germania si accoppiano con il trasporto di ritorno Germania-Spagna. Le tratte Barcellona-Milano si abbinano ai volumi Milano-Barcellona.

Il risultato è un tasso di riempimento dei rimorchi che supera costantemente l'87% — ben al di sopra della media europea del settore di circa il 70%. Un riempimento maggiore significa meno camion in strada per lo stesso volume di merci. Meno camion significano meno carburante, meno emissioni e costi inferiori per pallet.

3. 75% di Operazioni Senza Carta — e in Crescita

La logistica delle merci è stata storicamente uno dei settori più intensivi in termini di carta in Europa. Una singola spedizione internazionale può generare una lettera di vettura CMR, distinta di imballaggio, fattura commerciale, dichiarazione doganale, bolla di consegna e prova di consegna — il tutto in triplice copia.

Transroad ha digitalizzato il 75% della propria documentazione operativa. Le lettere di vettura CMR, le conferme di consegna e i dati di tracciamento delle spedizioni fluiscono attraverso sistemi digitali anziché archivi cartacei. L'obiettivo è il 90% senza carta entro il 2027.

Non si tratta semplicemente di un gesto ambientale. La documentazione digitale elimina i ritardi di transito causati da documenti mancanti o illeggibili, riduce gli errori nell'elaborazione doganale e fornisce agli speditori una prova di consegna in tempo reale invece di attendere l'arrivo di una copia scansionata giorni dopo.

4. Un Obiettivo Vincolante di Riduzione della CO₂

Gli impegni senza misurazione sono marketing. Transroad ha fissato un obiettivo quantificato: riduzione del 25% delle emissioni di CO₂ per tonnellata-chilometro entro il 2030, misurato rispetto alla baseline del 2020.

Il percorso verso questo obiettivo combina tre fattori già in corso:

  • Efficienza della flotta: i motori Euro VI consumano circa il 5% in meno di carburante per chilometro rispetto ai predecessori Euro V a carichi equivalenti
  • Ottimizzazione del carico: tassi di riempimento più elevati distribuiscono il costo di carbonio di ogni viaggio su più merci, riducendo le emissioni per pallet
  • Pianificazione dei percorsi: la progettazione algoritmica dei corridoi minimizza le deviazioni e i trasferimenti tra hub di consolidamento

Pubblichiamo i progressi rispetto a questo obiettivo annualmente. L'impegno non è condizionato alla regolamentazione, ai sussidi o alle condizioni di mercato. È un obiettivo ingegneristico operativo con una scadenza fissa.

5. L'Etica della Catena di Fornitura come Pilastro di Sostenibilità

La sostenibilità nel trasporto merci non può essere ridotta a carburante ed emissioni. Una rete logistica che raggiunge basse emissioni di CO₂ sottopagando gli autisti, ignorando le normative sui tempi di riposo o facendo pressione sui subappaltatori sul prezzo non è sostenibile — è sfruttamento.

Transroad opera secondo un principio di prezzi equi che garantisce che ogni vettore nella rete guadagni a sufficienza per mantenere veicoli moderni, pagare equamente gli autisti e rispettare i requisiti del Pacchetto Mobilità dell'UE sulle condizioni di lavoro e i periodi di riposo obbligatori.

La fidelizzazione dei partner nella rete Transroad supera il 95%. I vettori restano perché il rapporto commerciale è sostenibile per loro, non solo per lo spedizioniere. Questa stabilità si traduce direttamente in qualità del servizio: autisti esperti su percorsi familiari producono meno ritardi, meno danni e meno reclami.

Cosa Significa per gli Speditori

Scegliere un vettore sostenibile non è più una casella CSR da spuntare. Con l'introduzione della tariffazione del carbonio ETS2 nel 2026 e dei pedaggi stradali basati sulla CO₂ in tutta Europa, i vettori inefficienti affrontano costi strutturalmente più elevati che trasferiranno ai clienti.

Gli speditori che consolidano i volumi attraverso reti ottimizzate — anziché prenotare carichi completi occasionali — vedranno sia costi per pallet inferiori sia un'impronta di carbonio ridotta. L'economia e gli obiettivi ambientali sono ora allineati.

Se la sostenibilità conta per la vostra catena di fornitura, richiedete un preventivo e scoprite quanto costa realmente il trasporto europeo consolidato quando la rete è progettata per eliminare gli sprechi.